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8'z
29/07/2008 16.18

Fabio Cerutti

Clarissa Claretti e Silvia Salis
I'm late, sorry...che dire che già non è stato detto?
Le gare milgiori sotto il profilo tecnico sono state sicuramente quelle dei 100m uomini e del martello donne. Nella prima, un grande Fabio Cerutti ha siglato un incredibile 10"13 in batteria con vento -0.1m/s per ripetersi in finale con 10"21. In entrambe le gare i tempi di reazioni sono stati al limite: 102 e 104 millesimi!!! Ora Fabio è il terzo di sempre in Italia dietro al 10"01 del mito Pietro Mennea e al 10"08 della meteora Carlo Boccarini, precedendo di un centesimo il 10"14 di Simone Collio (3° a Cagliari dietro alla medaglia d'argento Jacques Riparelli). Ah, entrambi i risultati sono validi come minimo A, quindi Fabio si è conquistato insieme al titolo anche la partecipazione alla gara individuale.
Nella seconda Clarissa Claretti si è aggiudicata l'oro con lunghissimo 72m e mezzo, uscendo brillantemente da una serie di acciacchi che negli ultimi mesi le avevano limitato la progressione giusta in vista di Pechino. Silvia Salis è arrivata seconda sempre sul filo dei 70m, confermando una regolarità micidiale su misure di altissimo livello che si auspica le permettano prossimamente una punta ancora migliore.
Mi sento anche di ricordare al volo la vittoria di Marco Lingua, che ha agevolmente vinto il titolo con il condimento di un inaudito lancio, il 5°, che ha letteralmente spezzato uno dei pali della gabbia. Poi Vincenza Calì a 23"10, Manuela Grillo all'argento sui 100m ed al bronzo sui 200m, Martina Giovannetti a 11"51, Matteo Galvan a 20"94.

Benedetta Ceccarelli e Lukas Riffeser

Ester Balassini
Esprimo solidarietà nei confronti di alcuni atleti che a mio avviso avrebbero meritato l'avventura Olimpica e che invece non sono stati inclusi nella squadra. In particolare, ma non solo, Benedetta Ceccarelli, Lukas Riffeser ed Ester Balassini, per i quali avrei speso un po' di fiducia in più.

Le altre gare, in particolare le corse dai 400m in sù e qualche concorso, sono state in parte rovinate nei risultati dal forte vento che ha impedito agli atleti di trovare le giuste condizioni per esprimersi al meglio. Non voglio fare l'elenco dei podi e degli atleti, sarebbe troppo lungo ed a questo punto superfluo.
Voglio soffermarmi invece sulle persone che ho incontrato in tribuna ed alla sera. Ho potuto rivedere vecchi amici che purtroppo il mare tiene lontani dal 'continente'. Il clan dei sardi, atleti e allenatori (e non solo) che mi hanno accompagnato negli anni durante il mio percorso sportivo. Parlo di Valentina Uccheddu, Gianni Puggioni, Sandro Floris, Gianfranco Dotta, Roberto Sassu, Giorgio Rossu e diversi altri amici. Avrei voluto anche rivedere Giorgio Marras, Gianluca Cariccia, Annarita Angotzi, Laura Mascia, Giampiero Idda, Francesco Garau, Nardino Degortes, Giampiero Pinna...e mi voglio fermare per non dimenticarmi di nessuno ma per abbracciare forte tutti quanti!

Valentina Uccheddu

Giorgio Marras
Ricordo Valentina Uccheddu, uno dei più grandi talenti che abbiamo mai avuto in Italia. Pur essendo uno scricciolo è riuscita nel salto in lungo a saltare 7.07m ventoso ed a raggiungere in una finale mondiale (Goteborg 1995 se non erro) il 5° posto. La sua sfortuna è stata quella di capitare negli anni di Fiona May che inevitabilmente ne ha minato una ancora maggiore visibilità. Con lei la serata di venerdì, in una splendida terrazza al castello che domina il centro di Cagliari. Giorgio Marras, mio compagno di avventure fin dalla categoria juniores, grandissimo duecentista. Gianluca Cariccia, 110hs, fisicamente un talento mostruoso, che lo studio ci ha portato via. Garau era il loro allenatore in quel di Oristano,

Gianni Puggioni ed io da Tutankamon
Sandro Floris, oro sui 200m agli Europei indoor di Glasgow nel '90 e bronzo nella 4x100m agli europei di Spalato nello stesso anno, che insieme a Gianni Puggioni (con lui ho cenato il sabato) ha ottenuto il bronzo mondiale a Goteborg nel 1995 nella 4x100m con l'aiuto di Ezio Madonia ed Angelo Cipolloni. Il loro coach era Gianfranco Dotta, anche lui presente.

Laura Mascia
E Laura Mascia, velocista che con la sua splendida voce (ma anche con il resto ;))...) ci incantava nelle trasferte della nazionale. Il suo ginocchio l'ha tradita e ci ha privato di un nome importante. Ora ha trovato la sua strada, ma l'atletica le è rimasta talmente nel cuore che non riesce neppure a venire in uno stadio per la sofferenza che le provoca il ricordo di ciò che poteva essere.
Finito l'amarcord proiettiamoci verso la serata finale dei campionati. Come sempre il passaparola ed il tamtam hanno funzionato alla grande e ci si è ritrovati tutti al "Pasha" (e non "Pacha" come i più noti locali ispanici), un discopub all'aperto in una location dalla quale si ammirava un fantastico panorama, per la chiusura in festa. Ognuno è arrivato per conto proprio a Monte Urpinu dove in una splendida atmosfera si sono sciolte le tensioni delle gare. Atleti, allenatori e dirigenti in un mélange di musica, allegria e goliardia.
Unico problema per il ritorno in albergo: i taxi!!!!!! Il telefono ripeteva interminabilmente una pessima litania: "Il servizio non è momentaneamente disponibile". Ogni tanto ne passava uno e caricava 4 persone, protraendo i rientri. Tremendo!

Poetto
I più temerari, tra i quali c'ero anche io (ebbene sì), si sono poi diretti al Poetto, dove però la dispersione ha provocato lo scemare del 'right mood' e dopo un po' ha spinto tutti alla ritirata. In spiaggia però, due donzelle infreddolite hanno da me ricevuto il mio maglioncino in cotone e la mia camicia: che cavaliere ;))). Anche qui si è ripetuto il problema "taxi". Rientro, qualche ora di sonno e poi aereo per rientrare a Roma.
E per concludere, Un piccolo appunto di viaggio.
Qualche simpaticone che definirei eufemisticamente imbecille, incrociandomi al rientro in hotel insieme ad un paio di atlete (che alloggiavano nel mio stesso albergo e che poco prima, ricordo, avevo protetto dal freddo) è andato a riferire al presidente Arese che io avevo portato fuori fino a notte fonda atlete di livello internazionale, e che non è un comportamento che si addice ad un consigliere nazionale: insomma Laurent, vergogna!!! Ed ecco che ad una mia telefonata allo stesso presidente per altri motivi, pochi giorni dopo, segue un suo pesante quanto inutile cazziatone che, dopo le mie spiegazioni sulla vicenda, ha immediatamente ritirato giustificandolo con le malelingue raccontategli da qualche idiota.
Non sapevo che recarsi ad una festa per mio conto e trovare in loco atleti, la maggior parte dei quali aveva appena concluso la prima parte di stagione, significasse averli portati fuori io. Ma allora, la prossima volta che cenerò in un ristorante di grido, se dovessi vedere Michelle Hunziker ad un altro tavolo potrei essere autorizzato a dire che sono uscito con lei!!! Che figo!!!
Non immaginavo neppure che, concluso il primo periodo competitivo, agli atleti fosse proibito fare una festa tutti insieme prima della ripresa competitiva di settembre!!! D'ora in poi anche a capodanno tutti a letto prima di mezzanotte!!!
La mia ingenuità non mi ha poi permesso di ipotizzare che la presenza alla festa dei loro rispettivi tecnici e dirigenti non dovesse tranquillizzarmi, ma addirittura insospettirmi!!! E' tutto un complotto, maledetti tesserati fidal!!!
E pensare che finora io consideravo un comportamento poco sano e poco professionale la quotidianità di chi fuma, di chi abusa con l'alcool e in generale esagera con gli stravizi...che illuso!!!
Eh, quante cose si devono imparare nella vita.
La gente prima di spalare merda sugli altri dovrebbe informarsi, ma evidentemente a volte lo scopo è semplicemente mettere in cattiva luce qualcuno, a prescindere.
A questi personaggi avrei io parecchie cose io da contestare sul LORO di comportamento, decisamente meno opportuno del mio. Magari più in là...

Un caro saluto a tutti gli amici e un grosso vaffanculo ai soggettoni suddetti, da diffondere su tutto il World Wide Web.
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4 commenti...
Re: Cagliari: C.I.assoluti
Ciao Laurent, leggendo tutto l'articolo su Cagliari mi hai fatto rivivere delle belle emozioni. Infatti la mia esperienza cagliaritana resterà sempre un ricordo fantastico: Sandro, gli amici..., il poetto, i TAXI......però ti invidio un pò per un esperienza che a me è mancata proprio....USCIRE CON LE LEONESSE DELL'ATLETICA ITALIANA, ma come hai fatto ad averle tutte insieme? Beh mi spiegherai quando ci incontreremo...
Da Scooter a
05/08/2008 8.25
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Re: Cagliari: C.I.assoluti
Laurent....sei anche più anziano di me, fai una vitaccia fatta di mille impegni...e continui a fare le ore piccole!!! No..no take it easy...noi anziani dobbiamo riposare prima di tutto, poi lavorare...e infine una tantum divertirsi....non abbiamo più 20 anni. Stammi bene e passa nel profondo nord-est...ma quello profondo!
Mandi
Tric
Da Tric a
08/08/2008 17.49
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Re: Cagliari: C.I.assoluti
A Cagliari c'ero anch'io e ho cenato con te, non avrei mai immaginato che poco dopo avresti cercato di portare sulla cattiva strada le atlete internazionali. E' così che ti ha insegnato la mamma? Adesso che ci penso sì, è proprio così che ti ho insegnato. Mai prima della gara, ma dopo... evvivaaaaa! Bravo Laurent sono sempre più orgogliosa di te fortunatamente sei sano, normale e non sei un ipocrita. Lo sai che quelli che se la prendono con te qualche decennio addietro facevano le stesse cose? Mi correggo, di nascosto facevano molto di più. Li conosco tutti da vicino, possono fregare voi giovani, ma non me. Mi aggrego al falò!
Da Lyana a
28/08/2008 22.39
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Re: Cagliari: C.I.assoluti
certo che roberto sassu con tutti quei grandi nomi non centra proprio nulla
Da lg a
19/12/2008 13.33
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